Rapporto Università di Siena, Mauro primo italiano per "attivismo legislativo"

(ANSA) - ROMA, 9 GIU - Europarlamentari italiani poco presenti nell'Aula di Strasburgo: secondo uno rapporto dell'Università di Siena, solo 7 deputati su 72 hanno partecipato, quest'anno, a tutte le sedute. Si tratta del rapporto "Antenna Europarlamentare 2010", pubblicato oggi sul sito web "Italia Futura", che ha analizzato l'attività dei nostri rappresentanti in Europa, in questo primo anno di legislatura del Parlanto dell'Unione.

La partecipazione alle sedute plenarie è di due punti già inferiore alla media europea, è distante da quella dei Paesi fondatori e più integrazionisti come Francia, Spagna, e Germania. Quanto all' 'attivismo legislativo' (interrogazioni, mozioni presentate, ecc.), la cui media europea è pari a 1, i soli tre eurodeputati con un punteggio superiore sono Mario Mauro (PDL), candidato italiano alla presidenza del PE, con 3,06, la neo-eletta Barbara Matera (PDL), vice-presidente della commissione sui diritti delle donne ed uguaglianza di genere, con 2,67, e Paolo De Castro (PD), ex ministro dell'Agricoltura e attuale presidente della Commissione Agricoltura, con 2,47. Sul fronte dei partiti, le delegazioni più attive (vicine alla media PE) sono quella leghista e del PDL (rispettivamente 1,01 e 0,95), seguite dai deputati PD e IDV (rispettivamente 0,8 e 0,77). Il più basso tasso di attivismo è quello della delegazione UDC (0,52). I fattori che, tra gli altri, incidono negativamente sull'attivismo dei nostri eurodeputati, sono l'età elevata e l'accumulo di cariche. Lo studio riporta, inoltre, che continua ad essere sottorappresentata la componente femminile: le deputate in rosa rappresentano solo il 21% del totale.