In cosa credo

L’Europa conta. E per te che cosa conta?

Forse in pochi sanno che oltre il 70% delle leggi che vengono fatte in Italia sono la ratifica di direttive che provengono da Bruxelles. È altrettanto vero, però, che poco o nulla si conosce dell’Unione europea. Questa istituzione viene spesso percepita come lontana dalla vita dei suoi cittadini. I dati confermano questa tesi: a fronte di 100 notizie di carattere politico, solo 2 spiegano cosa accade in Europa. È quindi legittimo chiedersi che direzione stia prendendo l’Europa.

Se in Europa si decidono molte cose e questo incide enormemente sulla vita della gente, nello stesso tempo la mancanza di chiarezza su come queste decisioni vengono prese genera un vero e proprio deficit di democrazia.

Di fronte a questa sfida siamo chiamati ad assumerci la responsabilità di difendere ciò che ci sta a cuore, tornare protagonisti, stando in Europa con la nostra faccia. Sentiamo l’esigenza di dare all’Europa una nuova impronta e batterci perché l’Europa, che oggi appare ad un bivio tra rilancio e declino, prenda la giusta direzione.

Vogliamo contare di più e allo stesso tempo riaffermare che ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide. Ma perché da questo giudizio non si origini una sudditanza nei confronti di burocrazie e poteri forti è indispensabile riproporre i nostri ideali: l’irriducibilità della persona umana, della sua dignità, del suo desiderio di compimento attraverso il lavoro, il fare impresa, il costruire esperienze di carità e di educazione.

Ci sono delle urgenze, poi, che ci vengono imposte dal particolare momento storico che stiamo vivendo: l’impegno in difesa dei cristiani perseguitati, le battaglie per affermare il principio di sussidiarietà, l’emergenza educativa, la tutela del diritto alla vita e il valore della famiglia.

In una parola, la nostra Europa: quella in cui la risorsa principale non è costituita né dalle banche, né dai governi, ma dalle persone. Vogliamo, perciò, un’Europa dinamica e competitiva, che accetti la sfida. Un’Europa coesa, libera e democratica.

Vogliamo un’Europa che punti sui giovani e che valorizzi le loro qualità. Vogliamo un’Europa che, amando i suoi figli, assicuri loro un avvenire di pace e sviluppo. Vogliamo un’Europa che, riconoscendo le radici cristiane, sia capace di ritrovare il proprio orizzonte e la propria dimensione e per questo aprirsi ad un dialogo non formale con tutti.

Vogliamo scegliere un’Europa che abbia davvero a cuore il bene dei suoi popoli.